venerdì 27 marzo 2015

Ignition 2015: svelata la soluzione finale

Avevo promesso a me stesso che quest'anno non avrei seguito Ignition 2015, ma qualcuno, mi ha inviato "gentilmente" il link alla diretta streaming e...ci sono (ri)cascato. E allora vediamo cosa è accaduto di rilevante per noi zavorre.

Come consuetudine, Ignition 2015 si è aperto con l'intervento del Presidente Marco Podini e con l'immancabile video. Per introdurre il tema della convention, questa volta hanno fatto ricorso ad alcune scene del film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Ricordo che il film, quando uscì nel 1968, diede adito a moltissime interpretazioni anche molto diverse tra loro. A distanza di anni, però, sono tutti concordi nel dire che il film narra delle fasi più importanti dell’evoluzione della mente umana
Il contributo video mostra le scene iniziali del film, quelle in cui le scimmie prendono coscienza di sé come individui, sviluppano l'Ego e la consapevolezza del potere della conoscenza. Il leader delle scimmie, infatti, realizza che l'osso che ha in mano, oltre a essere un innocente gioco, può essere utilizzato anche come arma per uccidere. Fa la sua comparsa la violenza e la sofferenza che questa provoca. Il primo piccolo grande passo verso l'evoluzione è però stato fatto e, sulle note di Sul bel Danubio blu, lo spettatore viene proiettato verso il futuro.

Mentre guardavo il video, sorridevo pensando all'inevitabile ironia che molti avrebbero fatto associando le scimmie ai dedapeople: la retorica delle parole del Presidente post video sottolineavano, infatti, come il popolo Deda, grazie ad un management illuminato, nel giro di pochi anni si sia ritrovato catapultato da piccola realtà locale (le scimmie) ad impresa multinazionale (lo spazio). Nel successivo intervento dell'Avv. Camisa, il concetto dell'espansione oltre i confini nazionali è stato ripreso ed affiancato da altri due temi: la leadership diffusa e la necessità di accelerare verso la fornitura di soluzioni di business piuttosto che di prodotti (meglio tardi che mai).

Sin qui nessuna novità di rilievo: le solite belle parole a cui oramai l'Avv. Camisa ci ha abituati dietro le quali, però, sappiamo bene nascondersi una realtà molto diversa. Una realtà fatta per lo più di approssimazione, di improvvisazione, di arroganza, di menzogne e, soprattutto, di azioni volte all'eliminazione delle voci scomode che, non avendo dimenticato il passato, conoscono la verità dei fatti.

Dal momento che di questi aspetti ne ho parlato fino alla nausea in questo blog, avevo deciso di non tornarci sopra se non fosse che, con il passare dei giorni, qualcosa non mi tornava e alcune domande si rincorrevano nella mente:
  • contrariamente agli scorsi anni la questione ristrutturazione in atto in DDway è stata appena accennata, perché? 
  • nessuna traccia del tanto sbandierato percorso di integrazione di DDway in Dedagroup che avrebbe definitivamente posto le basi per il rilancio della stessa DDway, perché?
  • che messaggio voleva lanciare l'Azienda con quel video?
  • quale il legame con la "leadership diffusa" di cui ha parlato Gianni Camisa?
  • e l'appello finale rivolto ai Dedapeople (volete essere passeggeri o conducenti), quale messaggio nascondeva?

A ciò si aggiunge che, pochi giorni dopo Ignition, le RSU superstiti (a proposito non sarebbe il caso di provvedere a nuove elezioni o a sostituire le RSU cacciate?) ci hanno riferito che, durante un incontro, l'Azienda è tornata a chiedere nuovamente suggerimenti su come risolvere il problema delle zavorre superstiti. Già, perché tra poco più di un mese, i primi di Maggio, come accaduto gli scorsi anni, l'Azienda presenterà alle OO.SS. la "solita" richiesta di esuberi.


"Tutte le cose erano insieme; poi venne la mente e le dispose in ordine" 
Anassagora (499-428 a.C.)

La mia lettura sarà sicuramente giudicata faziosa da molti ma, nella (vana?) speranza che mi vengano fornite letture alternative, ecco la mia:

  • della ristrutturazione in corso che vede ancora coinvolte circa un centinaio di persone, non se ne è parlato perché, così facendo, si nasconde il problema soprattutto agli occhi dei dedapeople e si fa passare il messaggio che tutto è tornato alla normalità; ci raccontano che DDway sarebbe addirittura vicina al pareggio evviva...come abbia fatto perdendo attività storiche e senza acquisirne di nuove è proprio il classico mistero della fede
  • hanno capito che è meglio non parlare dell'integrazione di DDway in Dedagroup perché le reazioni che hanno provocato lo scorso anno non sono state proprio positive; si sa che il cambiamento porta preoccupazione e quindi meglio lasciare i dedapeople ignari e, quindi, tranquilli
  • e veniamo a Kubrick: da un lato con il video si è voluto (auto)celebrare il management che in pochi anni è stato capace di compiere miracoli. Dall'altra il messaggio era per i dedapeople: al pari delle scimmie, svegliatevi e prendete il controllo della vostra vita in Dedagroup. Guardatevi intorno ed eliminate chi ritenete sia di intralcio replicando, in questo modo, il comportamento tenuto dai vostri manager (vedere i tagli e le ristrutturazioni che sempre ci sono state nelle varie aziende del gruppo e che sempre ci saranno)
  • ecco quindi il vero significato della leadership diffusa: mors tua, vita mea 
  • l'appello finale deve quindi essere letto: se deciderete di fare i passeggeri è solo questione di tempo e, prima o poi, con le buone o le cattive, scenderete dall'astronave
Diciamo che, mai come questa volta, sono curioso che arrivi Maggio per conoscere la soluzione finale escogitata dal diabolico duo Camisa-Pirola.


P.S. credo che a breve cederò alle pressioni che mi sono state fatte in privato e mi deciderò a scrivere a www.top-employer.com per chiedere chiarimenti sui criteri di assegnazione di tale riconoscimento

domenica 22 febbraio 2015

Marco Podini, Giovanni Camisa e Michele Ferrero: trovate le differenze

Il 3 Luglio 2013, inaugurando questo blog, mi auguravo di "essere smentito e di poter raccontare, a breve, di una proprietà illuminata che è riuscita a coniugare il (giusto) profitto con la responsabilità sociale che ogni Azienda, per chiamarsi tale, dovrebbe mostrare con fatti concreti". Purtroppo, a distanza di quasi due anni, non sono stato smentito, anzi. 

Ai tanti che ebbero da ridire ribadisco che non era affatto un'utopia. In Italia abbiamo avuto molti esempi di imprenditori (veri) per i quali il termine responsabilità sociale ha significato qualcosa di reale e di concreto, non parole vuote messe lì solo per compiacere la società di certificazione di turno.

Tra i tanti, in occasione della sua morte, mi piace ricordare Michele Ferrero perché il figlio Giovanni, nel discorso di commemorazione, ha sottolineato che "Per mio padre l'aspetto sociale è sempre venuto prima del profitto. Delocalizzare, razionalizzare, cassa integrazione non sono mai state pronunciate non per strategia nella contrapposizione sindacale ma perché il patto tra le due forze ha reso quei termini per noi inconcepibili" (figuriamoci i licenziamenti).

Ing. Podini, Avv. Camisa, da domani, secondo il rito Ambrosiano, inizia la Quaresima che è un periodo fortemente evocativo e particolarmente adatto al rinnovamento spirituale. Da umile zavorra mi sento di augurarVi con tutto il cuore che le parole di Giovanni Ferrero possano far breccia nei Vostri cuori e Vi portino a riconsiderare le azioni che avete fin qui compiuto. Siete ancora in tempo per pentirvi e ricominciare. In aderenza all'invito fatto dal Santo Padre Francesco, io pregherò affinché compiate questo gesto di carità nei confronti dei tanti (troppi) che stanno pagando le conseguenze delle Vostre azioni scellerate.

Amen

domenica 1 febbraio 2015

dedapeople ... deluso è dir poco

Dopo gli ennesimi tagli subiti era lecito aspettarsi non dico una reazione, ma per lo meno una presa di posizione forte, si. Neanche le combattive RSU di Torino, per giunta fresche di elezione, hanno fatto sentire la loro voce e i tagli sono diventati operativi. Hanno cancellato i posti di lavoro, hanno tolto la polizza sanitaria, hanno ridotto i buoni pasto....che altro dovranno toglierci per vederci reagire? Le uniche parole di dissenso si sono levate ancora una volta da chi sta pagando (e pagherà) il prezzo più alto da oramai 18 mesi. Ah già dimenticavo...non possiamo andare contro l'Azienda che tanto ha fatto e tanto farà per tutti noi! Ancora credete che le parole pronunciate a Dicembre 2012 dall'Avv. Camisa siano vicine all'avverarsi e che da Luglio i dedapeople sopravvissuti assisteranno a un nuovo rinascimento? Auguri!!!!

lunedì 22 dicembre 2014

DDway e Dedagroup: il piano industriale va avanti, ma avanti verso dove?

Sono passati due anni da quando siamo diventati, nostro malgrado, Dedapeople e cosa abbiamo ottenuto? Qualcuno dice che ci è stato garantito il posto di lavoro e lo stipendio che, senza Dedagroup, non avremmo altrimenti avuto. Nessuno può riavvolgere il nastro del tempo e vedere come sarebbe andata. Di certo ci sono solo i fatti, quelli si inconfutabili e, ad oggi, i fatti parlano di tagli, tagli, ancora tagli e tante meschinerie:

  • 200 persone circa sono state costrette a lasciare l'Azienda; si lo so qualcuno dirà che chi ha accettato il licenziamento lo ha fatto di sua "spintanea" volontà....ma provate voi a vivere con 900€ al mese quando avete dei figli da mantenere e un mutuo/affitto da pagare e poi mi dite quanta volontà poteva esserci in quelle scelte
  • alle persone rimaste sono stati ridotti i buoni pasto del 30%, azzerate le ore di permesso per visite mediche, tolta la polizza sanitaria e costretti a vivere nella paura di finire in cassa non appena la commessa sulla quale fatturano dovesse finire 
  • si è permesso a (pseudo)manager, la cui storia è li a testimoniare la loro assoluta incapacità, di eliminare tutte le voci del dissenso, in particolar modo quelle che erano a conoscenza di come dall'alto si possano sempre far tornare i numeri a fine trimestre/anno a dispetto dei dati reali
  • si continua a mandare via persone riconosciute dal mercato per appropriarsi di quei fatturati e con questi garantire ancora qualche mese di sopravvivenza a sé stessi e ai propri fedeli amici
Ecco tutto questo è diventata DDway sotto la guida del duo Gianni&Gianni (Camisa e Pirola) vecchi compagni di merende in IBM. Il tutto condito con arroganza e menzogne della peggiore specie. Parole come piano industriale, investimenti, crescita del gruppo non trovano alcun riscontro nei numeri di DDway che inesorabilmente continua a perdere quote di mercato anche là dove prima era un riferimento (su tutti i settori del Fashion e del Banking). 

Del resto perché essere sorpresi: è sufficiente interrogare il web per scoprire che il nostro futuro è già scritto e che in Dedagroup il duo G&G sta ripetendo quanto già fatto nelle altre realtà prima (Almaviva e Ocè solo per citarne alcune) e in Dedagroup recentemente: sempre e soltanto dichiarazioni su fantomatici piani industriali nei quali si disegna un futuro radioso per la società del momento accompagnati sempre e soltanto da inevitabili riduzioni del personale e riduzione dei costi. Per quanto mi sia sforzato non sono riuscito a trovare sul web nessuna recensione positiva sul duo G&G, eccezion fatta, ovviamente, per le molte marchette editoriali sparse qua e là.

"Un popolo senza memoria è un popolo senza un futuro" diceva L. Sepulveda; ma guardare al passato richiede coraggio e, soprattutto, la forza di non abbassare la testa. Noi ce l'abbiamo? Ricordate che "chi pecora si fa il lupo se la mangia".

Auguri di buone feste zavorre!

lunedì 17 novembre 2014

Un uccellino mi ha raccontato ...

"Quante squallide figure che attraversano il paese
come è misera la vita negli abusi di potere." (F. Battiato)

mercoledì 17 settembre 2014

giovedì 31 luglio 2014

"pacta sunt servanda"

Avv. Camisa, 

spero vorrà avere la compiacenza di correggermi se sono in errore: mi pare di ricordare che, lo scorso Novembre, sia stato proprio Lei ad affermare con veemenza che i patti devono essere rispettati. Mi sbaglio?

Ecco, nel caso non fosse stato informato, mi permetto di portare alla Sua attenzione che proprio una delle Aziende del Gruppo da Lei diretto, la DDway, non ha rispettato i patti; mi riferisco, in particolare, a quanto previsto alla voce "Trattamento economico lavoratori in CIGS non soggetti a rotazione" dell'accordo siglato, per Suo conto, dall'Ing. Pirola con le OO.SS. lo scorso anno.

Non ho motivo alcuno di pensare che Lei voglia permettere che qualcuno si faccia gioco delle Sue stesse parole e, quindi, convinto si sia trattato solo di un banale disguido, confido in un Suo pronto intervento per sanare la questione affinché, veramente, si possa dire "pacta sunt servanda".

martedì 22 luglio 2014

Grazie Ing. Pirola

Grazie per avermi fatto ridere come non accadeva da tempo ... i fattori correttivi della griglia degli incentivi, da soli, meriterebbero un Oscar!!!
Chissà che domani al Ministero non ci scappi un'altra risata :-)