venerdì 31 gennaio 2014

Generosity: the more you give the more you get

Dopo averli enunciati entriamo nel dettaglio dei 12 punti per migliorare il "management style and behaviour" in DDway


Generosity: the more you give the more you get

Pensando a cosa è accaduto nel recente passato, viene da dire "generosità" questa sconosciuta. Anche sforzandomi, infatti, non sono proprio riuscito a trovare traccia alcuna di generosità nel comportamento tenuto dal vecchio e dal nuovo management di DDway.
Già sento l'Avv. Camisa sostenere che la gestione di una Azienda ha poco a che fare con la generosità; Avvocato mi sento di tranquillizzarLa: non parlo della stretta gestione economica e finanziaria di una Azienda. Mi riferisco, piuttosto, al modo in cui Lei e il Suo management avete trattato i Vostri dipendenti nel corso del 2013, quegli stessi dipendenti che hanno garantito, in passato a CSC e ora a Voi, lauti stipendi. 

Tutto si può dire tranne che li abbiate trattati con generosità:

- non avete trattato con generosità chi, definito 'zavorra' prima, è stato poi 'invitato gentilmente' a togliersi di mezzo costringendolo, in molti casi, a barattare il proprio posto di lavoro per un piatto di minestra per di più senza sale
- non avete certo trattato con generosità chi per ora, 'salvatosi' dalla CIGS, è obbligato a carichi di lavoro ben oltre il normale orario di lavoro e non retribuiti, a causa della 'eliminazione' di molti colleghi dai progetti. Molti vivono nella paura che la commessa possa finire prima che la CIGS si sia conclusa.

Sgombriamo il campo dagli equivoci: sono a favore della libera impresa e della libertà dell'imprenditore di cambiare la squadra dei propri collaboratori al mutare delle necessità aziendali ma tutto questo non può e non deve essere pagato solo dai lavoratori. La libertà di azione però ha un prezzo da pagare soprattutto quando questo prezzo è stato valutato e pagato da altri (leggasi CSC). Altrimenti non si spiegano diversamente i versamenti che avete ricevuto a fine Novembre 2012 per un totale di circa 32.000.000€. Gli stessi soldi che la CSC Corporate ha riportato nel bilancio 2012 come costo della 'italian divestiture' e che si ritrovano nel bilancio di DDway dello scorso anno e sui quali spero che qualcuno, prima o poi, decida di indagare.

Vi sono stati regalati oltre 60.000.000 di euro di fatturato, Vi è stata regalata la presenza presso Clienti che mai Vi sareste sognati di poter raggiungere e Vi sono stati dati i fondi per gestire degnamente la ristrutturazione

Non vi è bastato, all'avidità non c'è mai fine e avete voluto conservare per Voi la parte migliore del piatto disinteressandovi, e in alcuni casi godendo, delle conseguenze che le Vostre azioni avrebbero avuto per le persone. 

C. G. Jung diceva che "si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona". Ecco a me non resta che augurarVi, sinceramente, che il Vostro futuro sia pieno di ciò che ci avete donato nel 2013.

mercoledì 1 gennaio 2014

Ritorno al ... lavoro

Mentre alcuni di noi hanno assaporato il dolce sapore del panettone e quello amaro della CIGS, a me è toccato in sorte il destino contrario e cioè tornare a lavoro. No no non mi hanno richiamato, resto in CIGS, tranquilli. Ho solo deciso di raccogliere l'invito dell'Avv. Camisa e, in maniera del tutto gratuita, ho indossato i panni del consulente per indicare come migliorare il "management style and behaviour". Chi ha buona memoria si ricorderà, infatti, che in occasione degli incontri avuti i primi di Novembre presso le sedi di DDway, l'Avvocato aveva manifestato candidamente che mai si sarebbe aspettato di dover "insegnare ai capi a fare i capi" e che ci avrebbe lavorato personalmente. 
Mi sono tornati in mente alcuni passi di un ebook che mi ritrovo spesso a scorrere che a mio parere ben evidenziano gli aspetti maggiormente carenti del management di DDway. Ne riporto solo una parte e nel caso vogliate approfondire l'argomento questo è il link da consultare What matters now - www.sethgodin.com.

- Generosity: the more you give the more you get
- Dignity: the most important thing we can do is treat our fellows with dignity. Creating ways for people to solve their own problems isn’t just an opportunity, it is an obligation
- Vision: this is where great leadership makes all the difference. It is about painting a picture of a better future. When times are tough, vision is the first causality. Before conditions can improve, it is the first thing we must recover
- Enrichment: if you are truly enriching someone’s life, they will typically miss you in their past. You are only as rich as the enrichment you bring to the world around you
- Harmony: harmony is a springboard. Harmony supports teamwork. And teamwork creates energy. An energy that fuels creativity. Harmony creates a workplace where you and all the people around you love to be
- Evangelism: the future belongs to people who can spread ideas
- Compassion: the real way strong communities are built is through the compassion we extend to others. Both to those we know, and to those we don’t know
- Forever: the results of everything you do today will last forever
- Empathy: always treat all others as you would wish to be treated yourself
- Productivity: Don't worry too much about getting things done. Make things happen
- I'm sorry: Mistakes happen. How you apologize matters. Don’t bullshit people - just say “I’m sorry.” And mean it
- Government 2.0: “When the best leader leads, the people say ‘We did it ourselves.’” – Lao Tzu

Sono solo un'umile zavorra e non ho certo la pretesa di pensare che con poche e semplici parole si possano risolvere i tanti e gravi problemi di DDway (e di Dedagroup); mi piace però pensare che se l'Avv. Camisa e il management si lasceranno permeare dai concetti sopra indicati forse il 2014 sarà migliore di quanto non lo sia stato il 2013 per le persone che ancora lavorano in DDway e per le loro famiglie.


Buon 2014 a tutti!

martedì 24 dicembre 2013

Neanche a Natale

Un anno fa si aspettò che le festività fossero passate per dare il via ai tagli; quest'anno, invece, si è ritenuto opportuno continuare ad aprire le porte della CIGS per qualche fortunato collega anche a ridosso delle festività. E' evidente che l'etica di Dedagroup fa differenze tra dipendente e dipendente. Ai dirigenti, alla fine, fu concesso almeno un trattamento economico dignitoso a noi neanche quello ma già, noi siamo solo semplici zavorre da buttare a mare! 

Cosa dire...purtroppo abbiamo capito da tempo che niente di buono potrà mai arrivare da questo management e oramai non ci meravigliamo più di nulla. Siamo preparati per il peggio.

Nonostante un clima che oggettivamente è difficile definire natalizio, riesco solo a provare profonda pena per chi non perde occasione per continuare a compiere azioni così poco degne di rispetto.

Dott. Podini, Avv. Camisa, Ing. Pirola a tutti Voi e alle Vostre famiglie giungano i miei più sinceri auguri di buone feste con preghiera di estenderli a tutto il management di DDway.

domenica 1 dicembre 2013

Siamo uomini liberi o schiavi?

"Come puoi chiamarti un uomo libero quando la tua debolezza ti ha portato a questo? Se un uomo indipendentemente dalla sua nascita possiede l'anima dello schiavo non cercherà forse di diventarlo, così come l'acqua cerca il suo livello? Se un uomo possiede l'anima dell'uomo libero, non si farà forse rispettare ed onorare nella sua città nonostante le sue sventure?"

(da "L'uomo più ricco di Babilonia" di George S. Clason)

mercoledì 13 novembre 2013

"A volte ascoltare è più difficile che parlare" (G. Camisa)

Venerdì scorso ho deciso di essere presente alla tappa romana del tour dell'AD di Dedagroup e di DDway, Gianni Camisa; di certo non perché fossi ansioso di sentire il verbo illuminato (già noto in larga parte per le anticipazioni avute dalle altre sedi) ma perché ho ritenuto che ogni occasione che ci viene data per approfondire la conoscenza del nuovo che avanza vada sfruttata. Devo ammettere che le mie aspettative non sono andate deluse e, per la prima volta dopo undici mesi, ho potuto toccare con mano cosa ci sia realmente dietro tante belle parole. Ho assistito, infatti, ad una bellissima rappresentazione teatrale, un monologo in cui l'unico attore presente sulla scena, attingendo a tutto il meglio del suo repertorio, ha provato a rafforzare l'immagine sana e vincente del gruppo dirigenziale da lui capitanato. Bisogna riconoscere che ci ha messo tutto il suo impegno e ci sarebbe anche riuscito seuna domanda inopportuna, proprio da parte di una di quelle zavorre che nessuno avrebbe voluto fossero li, ha rovinato lo spettacolo. Mentre ascoltava la piccola zavorra parlare, il grande attore ha avuto un sussulto, un attimo di indecisione, ha messo da parte il copione ed è partito all'attacco con tale e tanta veemenza (questa sì inopportuna) che la maschera si è spostata mostrando, a chi ha voluto vederlo, il suo vero volto.

La battaglia per il riconoscimento del nostro diritto ad essere trattati degnamente sarà lunga e dura ma siamo preparati e, ora che conosciamo il vero volto del nemico, tutto sarà più facile.

mercoledì 23 ottobre 2013

Alimentiamo il nostro sogno

"Bruciare i sogni é il segreto per abbattere definitivamente i propri nemici, perché non trovino più la forza di rialzarsi e ricominciare. Se non permetti alle persone di sognare, le rendi schiave. E io, saccheggiatore di città, adesso ho bisogno di schiavi, per regnare tranquillo e indisturbato. Questa é la distruzione più crudele."

(da "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di A. D'Avenia)

domenica 15 settembre 2013

L'arrabbiatura si è trasformata

La voglia di chiudere con tutto e con tutti era forte.
La rabbia, con il passare dei giorni, ha lasciato il posto ad un forte disagio interiore. 
Razionalmente erano tanti i motivi per cui avrei dovuto accettare l'offerta dell'Azienda, ma la pancia mi diceva che c'era qualcosa che non andava.
Ad un tratto mi è tornato in mente un passo di un libro letto tanti anni fa e ho preso la decisione.

"Io non sono nato per essere costretto. 
Respirerò liberamente. 
Vedremo chi è il più forte."

(da "Uomini non sudditi" di H.D. Thoreau)

sabato 27 luglio 2013

Alea iacta est

Le assemblee dei lavoratori si sono espresse e il Ministero del Lavoro ha ratificato: l'Azienda può far partire le lettere di CIGS (ad alcuni sono già state consegnate). 

L'Azienda ha fatto le sue scelte, adesso tocca a noi zavorre accettare la situazione e recidere il filo sottile che ancora ci tiene legati alla nave o resistere un anno e vedere cosa succederà. 

Per quanto mi riguarda non è ancora il momento delle decisioni, non sono nelle condizioni migliori per poterle prendere ora: sono molto arrabbiato!

Sono arrabbiato con l'Avv. Camisa che, seppur attore principale, non è il vero protagonista di questa tragedia. Sicuramente ha le sue responsabilità: a dispetto delle rassicurazioni profuse i primi di Dicembre sull'equità delle azioni che avrebbe messo in campo ora ammette che si tratta di un passo "... che porterà fuori dal perimetro aziendale molti colleghi, anche meritevoli". Grazie Avvocato, dopo anni di oblio da parte di quel management che nel frattempo accumulava perdite su perdite e che Lei ha provveduto a tutelare, è proprio questa l'equità che sognavamo. Grazie!!!

Ma le più grandi responsabilità sono da ricercarsi altrove. Io sono arrabbiato con quella 'politica' che ha permesso a questo modo di fare impresa di affermarsi e prosperare fino a diventare l'unico modello valido. E' la politica che, non appena venuta a conoscenza dell'esistenza dell'ennesimo bottino da spartirsi, si è messa in mezzo e ha pilotato l'operazione e i tanti soldi verso la Dedagroup e la famiglia Podini consapevole ma incurante di mettere in mezzo alla strada centinaia di famiglie. Niente paura è così che va il mondo oggi, è solo il prezzo che altri devono pagare affinché i soliti noti possano continuare a prosperare. In Italia niente accade senza quella che alcuni chiamano consenso ma che io preferisco chiamare connivenza; è li che vanno ricercate le vere colpe. 

Le tragedie greche terminavano sempre con il protagonista che doveva scegliere tra due alternative entrambe dolorose e sconvolgenti, raramente si concludevano con un lieto fine. Alcuni di noi sono stati già messi davanti al momento della scelta dolorosa e sconvolgente. Tra le tante mi resta la curiosità di capire se a quelli che sono stati risparmiati sarà riservato un lieto fine o anche per loro sarà solo questione di tempo.

domenica 21 luglio 2013

19 Luglio 2013: i doni sono arrivati

Riconosco all'Azienda di essersi comportata con coerenza dall'inizio alla fine della trattativa e di aver ottenuto quello che voleva: 275 persone sono zavorra e come tale saranno trattate: SCARICATE il prima possibile. Nessuno spazio a sentimentalismi o debolezze o si rischia che la barca affondi.

Sinceramente non so dire se, impostando la trattativa in maniera diversa, avremmo potuto ottenere di più. Probabilmente l'unico atteggiamento sensato sarebbe stato rigettare con forza il teorema delle 294 zavorre con scioperi, manifestazioni sotto le sedi dei Clienti e blocco dell'Azienda. Sarebbe stata un tipo di lotta senza ritorno ma c'erano le condizioni? Non lo sapremo mai.

La parola passa ora alle assemblee alle quali spetta il difficile compito di decidere se dire si o, dicendo no, dare via libera ai licenziamenti. 

Dal mio punto di vista, comunque andrà sarà una sconfitta.
Era chiaro sin dall'inizio, da quando CSC ha regalato a Dedagroup persone, attività e fatturati e in cima alla torta ha messo una ciliegina da oltre 26 milioni di euro. Avendo ora una stima ragionevole di quanto sarà devoluto alle zavorre, ricaviamo che Dedagroup si terrà per sé circa 11 milioni di euro pari al 10% del fatturato che faceva ante acquisizione. 
Vista la facilità con cui le aziende riescono a reperire denaro fresco in questo particolare periodo storico, direi well done Mr. Camisa!!!